sabato 25 febbraio 2012

hacker dietro alla condivisione di maltrattamenti animali

Sempre più di frequente vengono condivise su internet immagini di maltrattamenti di animali, che raggiungono spesso una grande diffusione perché molti amanti degli animali si sentono particolarmente colpiti e quindi tendono facilmente a commentare e condividere a loro volta le immagini. Ma non sempre le storie che vengono raccontate sono vere: in alcuni casi si tratterebbe di foto e storie messe in circolazione al fine preciso di sfruttare la risonanza che gli amanti degli animali, in buona fede, finiscono per dare a questo genere di materiale. Peraltro, in qualche caso la “falsità” della condivisione è resa particolarmente evidente da titoli o commenti del tipo “Facebook donerà 5 centesimi per ogni volta che qualcuno condividerà questa immagine”, un espediente di spam particolarmente vecchio e ingenuo in cui però qualcuno sembra continui a cadere. Lo scopo di queste condivisioni “artificiali” varierebbe molto, e spazierebbe dallo scherzo di cattivo gusto, in cui l’autore è solo in cerca di notorietà, a veri e propri attacchi hacker, dove si cerca di fare scaricare all’ignaro utente virus e trojan.

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